Ciclovia AIDA (Moncenisio-Trieste) 4a a ovest verso Salionze (Mincio) oppure 4b a est verso Soave

A ovest: distanza 33 km con leggeri dislivelli. Prevalentemente strade secondarie a basso traffico, ciclabili asfaltate, tratti sterrati. Uscendo da Villa Buri si gira a destra e dopo pochi metri di fronte si imbocca una stretta alzaia lunga circa 100 m. Si prosegue poi su buono sterrato poco a lato dell’Adige fino alla località il Boschetto a fianco di un centro ippico. Proseguendo su asfalto si incontra ponte S.Francesco percorribile in ciclabile fino ad un attraversamento ciclopedonale in cui prestare la massima attenzione. Si continua sempre in ciclabile in circonvallazione Raggio di Sole fino a Porta Nuova.

Fiab

 Deviamo a destra sull’omonimo Corso (ciclabile sul lato ovest) per raggiungere piazza Bra ed ovviamente l’Arena. Per visite c’è solo l’imbarazzo della scelta. 

Dalla Bra si esce lungo via Roma; arrivati all’incrocio con corso Cavour di fronte a Castelvecchio si gira a sinistra, e poi dopo il semaforo a destra in Regaste San Zeno. Allo spiazzo di piazzetta Portichetti si prosegue in via Barbarani, alla fine della quale si continua di fronte attraversando piazza Corrubbio e proseguendo in via Porta San Zeno. Al successivo incrocio con la circonvallazione interna si usano gli attraversamenti semaforici per portarsi sull’angolo opposto e percorrere un marciapiede ciclopedonale, dal quale poco dopo parte sulla sinistra un vialetto interno a un’area alberata. Poi si prende a sinistra la ciclabile di viale Colonnello Galliano; nel successivo incrocio semaforizzato si fa un doppio attraversamento per entrare nella pista a fianco del canale Camuzzoni , proseguendo fino all’incrocio con corso Milano. Noi prendiamo a sinistra la ciclabile urbana del corso in direzione ovest. Attraversiamo il corso per continuare sulla pista tracciata sull’altro lato, sottopassando in leggera salita la ferrovia per Trento; poco dopo la successiva rotonda (quartiere Croce Bianca) si gira a sinistra attraversando prima via Gardesane e poi via Stanga per entrare in un bel tratto di ciclabile. All’incrocio con via Romagnoli si gira a destra attraversando il centro del quartiere San Massimo; si gira a sinistra in via Anselmi, poi a destra in via Brigata Aosta, restando sulla corsia ciclabile in senso contrario a quello del traffico normale. Alla rotonda seguente si prosegue diritto su via Cason, sovrappassando due grandi infrastrutture stradali e sottopassando la ferrovia della linea per Milano in via Belvedere nella frazione Caselle di Sommacampagna: si continua diritto prendendo sul lato destro la sede ciclopedonale fino alla rotonda dell’incrocio con via Siberie. Si continua poi su via Rezzola, (frazione Palazzo) e passando sul cavalcavia dell’autostrada A4 fino a quando si giunge all’incrocio con una strada di scorrimento, che si attraversa con attenzione proseguendo dritto sulla strada di fronte. Si confluisce quindi in via Osteria Grande, prendendo poi sulla destra in via Chiesolina e continuando in leggera salita a destra su via Crosarae a sinistra in via Pigno: siamo quasi nel centro storico di Sommacampagna,  comune delle colline moreniche del basso Garda veronese noto per la sua frazione Custoza, terra di vini e di battaglie risorgimentali. Passata la chiesa sulla destra si arriva in piazza della Repubblica, che si aggira sulla sinistra su via Pasquetti e via Carlo Alberto. Usciti dal centro si passa in via Zomer e poi in via Guastalla con grandi panorami e leggera discesa alberata. All’incrocio si prosegue diritto su buona strada sterrata per località Guastalla Nuova del comune di Sona col resort di villa Giusti che aggiriamo curvando a destra per poi incrociare nuovamente la strada asfaltata di via San Rocco.  Girando a sinistra si raggiunge presto la località San Rocco di Sona presso la chiesetta del XVI secolo si tiene la destra per via Brunelli, poi si gira a sinistra in via Brolino seguendo le indicazioni per Valeggio e Castelnuovo. Dopo un tratto piano la strada presenta un tratto in discesa con una doppia curva a sinistra e a destra, in fondo al quale inizia un rettilineo sul quale si varca il fiume Tione entrando nel territorio comunale di Castelnuovo del Garda con la frazione Oliosi. Alla rotonda in uscita dal centro abitato si continua diritto su via Campagna Rossa (comune di Valeggio sul Mincio), e si scende nell’abitato della frazione Salionze. Dopo una pronunciata curva a destra si gira in una strada a sinistra iniziando la discesa verso il Mincio; circa a metà discesa, si vede un tratto di sedime della ex ferrovia Peschiera del Garda – Mantova recuperato e percorribile, con bacheche informative. Attraversato un ponticello si esce sull’argine sinistro del fiume: se si gira a sinistra seguendo l’argine si arriva al ponte costruito sull’edificio regolatore del Garda (diga di Salionze). Qui termina l’itinerario. Si può proseguire su una storica ciclabile a nord direzione Peschiera del Garda (6 km) oppure a sud a Mantova (35 km).

Oppure continare a ovest sul percorso AIDA

A est: distanza 26 km con piccoli dislivelli. Strade secondarie prevalentemente a basso traffico, tratti sterrati.

Uscendo da Villa Buri giriamo a destra e di fronte all’incrocio imbocchiamo via Dietro Campagnola e via Sasse, su strade secondarie. Svoltare a sinistra nel borgo di Castiglione, continuando su via Sasse fino a quando si arriva a ridosso di un cavalcavia sull’autostrada A4: senza percorrerlo si tiene la sinistra su via Pontara Sandri fino al quartiere Case Nuove di San Martino Buon Albergo. Allo stop si curva decisamente a destra su via Zeviana e poi dritto in via Serena, varcando un altro cavalcavia sulla A4; al di là si costeggia un grande supermercato, subito dopo il quale si curva a sinistra in strada Viola e poi dritto in via San Domenico.

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Pur a breve distanza dalla autostrada e dai centri commerciali vi è una gradevole atmosfera di campagna verde che aumenta quando si scende a destra su via Ca’ dell’Aglio entrando nelle Basse di San Martino, zone umide solcate da piccoli corsi d’acqua con rigogliosa vegetazione. Svoltare a sinistra seguendo l’indicazione “località Mariona”: la strada, che diventa presto sterrata, conduce alla corte Mariona dove si tiene la sinistra passando a fianco della maestosa ruota del mulino ad acqua; e termina nell’incrocio con la SP20. Lì si gira a sinistra percorrendo con attenzione la SP20 per circa 500 m, svoltando quindi a destra in via Formighé per un tratto di strada vicinale sterrata a fianco del fiume Fibbio tra i comuni di San Martino e Zevio. Si costeggia una corte rurale disabitata per poi uscire sulla strada della località Boccare di Caldiero. Lì si tiene la sinistra, e all’incrocio successivo si prosegue sulla destra. (Una alternativa a via Formighè e alla strada vicinale sterrata è di proseguire sulla SP20 per 1 km fino alla rotonda, dove si imbocca a destra la SP Porcilana percorrendola sempre con attenzione per 1 km fino alla rotonda successiva dove si esce). Poco dopo si sottopassa la SP Porcilana, e prima di entrare a Caldierino si gira a destra in via Spezieria, proseguendo poi dritto in via Giare, via Lavandari e via Mirandola. In fondo a quest’ultima si tiene la sinistra arrivando subito nel centro di Caldiero, davanti alla chiesa parrocchiale. 

Continuando si prende via Monte Rocca, breve salita e discesa, fino all’ingresso delle Terme di Giunone (Caldiero è l’attuale toponomastico della romana Calidarium) ora anche parco acquatico. Fatta la curva a sinistra in corrispondenza dell’ingresso delle terme e sovrapassata la ferrovia, si arriva a ridosso della strada regionale SR11 Padana Superiore, da attraversare con attenzione sul passaggio pedonale. Sul lato nord della strada parte via Micheline: siamo nei vigneti del vino bianco Soave. In alto il nucleo storico di Colognola ai Colli. In cima alla via si curva a destra, poi al successivo incrocio in località Fornello  si tiene la sinistra costeggiando la collina e curvando nuovamente a sinistra. All’incrocio successivo presso l’abitato di San Vittore si tiene la destra percorrendo un tratto della strada provinciale SP37 con la vista del castello scaligero di Soave: superata una rotonda si arriva a ridosso del fossato del castello, e lî si gira a destra in via Mere iniziando a costeggiarlo, passando poi a sinistra in via San Marco fino ad arrivare all’ingresso principale della bella città murata. 

Qui termina l’itinerario ma potete continare a est sul percorso AIDA.

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